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IL CORONAVIRUS E IL RISPARMIO: PERCHE' GLI ITALIANI METTONO I SOLDI NEL MATERASSO

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Gli italiani si confermano un popolo di grandi risparmiatori. Soprattutto adesso, in piena pandemia, la Banca d'Italia conferma il trend in crescita della propensione al risparmio Ma perché gli italiani mettono i soldi nel proverbiale materasso? A dirlo è un'indagine pubblicata pochi giorni fa dall'AIPB, ossia l'Associazione Italiana Private Banking Italiani sempre più formiche, soprattutto dopo la pandemia. E' da circa un anno che gli studi della Banca d'Italia dimostrano e confermano l'aumento dei depositi bancari da parte delle famiglie della penisola. Non si spende più, o si spende molto di meno, e si preferisce mettere da parte in caso di "emergenza nell'emergenza".  Questa è la diretta conseguenza della situazione di incertezza economica che, ad oggi, a distanza di 13 mesi, continua a registrarsi. Esattamente come detto oggi dal governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, nella sua relazione in sede di assemblea :  la crisi globa...

LE SCELTE IN TEMPI DI PANDEMIA: SALUTE O TENUTA SOCIALE. PER ENTRAMBE MANCANO I SOLDI

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E' da parecchi giorni che ci penso, anche in maniera continua. Nessuno lo dice in termini chiari ma la sensazione è che il maggior impegno economico dello Stato stia andando in una direzione Da domani partono i tempi per le aziende in "perdita" per accedere ai ristori del Decreto Sostegni, ma la rabbia sta aumentando di settore in settore, e, questa volta, in tutta Italia Ho imparato, però, una cosa: a tentare di decodificare cosa c'è dietro all'uso delle parole cosiddette di facciata. Ebbene, una delle parole più usate dal linguaggio pubblico di qualsiasi tipo di ente o istituzione, in questi lunghi 14 mesi, è stato PRIORITA'. Sono stati, di volta in volta, priorità: i dispositivi di protezione individuale, le chiusure di tutte le attività, i tamponi, le vacanze a raggio ridotto, il distanziamento, la cassa integrazione, il sostegno all'economia.  I VACCINI Adesso la priorità indiscussa sono i VACCINI . Ecco perché mi sta venendo il ragionevole dubbio che...

C'ERA UN VOLTA IL CALCIO IN TV: I NUOVI DIRITTI, LE PIATTAFORME E I COSTI SEMPRE PIU' ALTI

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Quattro piattaforme digitali si divideranno tutte le partite di calcio della prossima stagione. Ma a quale costo? Scordiamoci, noi poveri appassionati del calcio giocato, di avere offerte imperdibili della nostra pay-tv per vedere tutto il possibile. La frammentazione del calcio sulle diverse piattaforme è, praticamente, cosa fatta Eppure, vi ricordate quando c'era una volta il calcio in tv ? Ma sulle reti pubbliche, alle 19 della domenica, un appuntamento imperdibile per chi volesse vedere per una volta (e una sola) le gesta dei campioni del cuore. I primi commenti, le prime valutazioni sullo stato di salute della propria squadra.  IL DIRITTO AI DIRITTI  Poi, magicamente, il mercato dei diritti del calcio si è aperto. Fino ad arrivare alla novità delle scorse ore, con i nuovi accordi per i prossimi tre anni che coinvolgono quattro società di broadcasting:  DAZN SKY - NOW TV AMAZON PRIME VIDEO MEDIASET DAZN La piattaforma di streaming ha fatto il botto, comprandosi i diri...

L'ITALIA SENZA FIRENZE, IL PIANO DI GUERRA DEI VACCINI E LA CONFERENZA DI MARIO DRAGHI

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Nella diretta della conferenza stampa, Mario Draghi oggi ha fatto il punto sulla pandemia in Italia E soprattutto ha parlato della riapertura delle scuole proprio nel giorno in cui, in tutta Italia, sono scese in piazza migliaia di persone fermamente contrarie alla didattica a distanza. E Firenze? Firenze c'entra perché la giornata, diciamocela tutta, non è iniziata nel migliore dei modi. La nota dell'Istat sulla situazione demografica in Italia fa pensare, e anche molto. BYE BYE FIRENZE Sapete quanti sono gli italiani nati nel 2020? 404mila , e cioè 16mila in meno rispetto al 2019 Sapete quanti sono stati, invece, i decessi ? 746mila , e cioè circa 100mila in più rispetto alla media 2015-2019. Il divario tra deceduti e nati è di 342 mila cittadini, pari agli abitanti di Firenze. Facciamo, quindi, finta che il Covid - pandemia sanitaria ed economica insieme - abbia raso al suolo il capoluogo toscano.  Uno squilibrio così, insomma, tra alto tasso di morti e basso tasso di nasc...

DECRETO SOSTEGNI, LA PAROLA MAGICA E' IL FONDO PERDUTO. COME CALCOLARLO E QUANDO RICHIEDERLO

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Oramai operativo, il Decreto Sostegni introduce la novità del contributo a fondo perduto. Ecco come fare, dal riconoscimento al calcolo, fino all'istanza L'Agenzia delle Entrate, contestualmente all'entrata in vigore del decreto Sostegni, ha pubblicato una vera e propria guida. Vediamola punto per punto L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato ieri, in concomitanza dell' entrata in vigore del Dl Sostegni , le linee guida per inviare digitalmente l'istanza di richiesta dei contributi a fondo perduto, che possono arrivare in due forme:  accredito diretto su conto corrente credito di imposta Agli imprenditori o titolari di partite Iva la scelta. LE SOGLIE E' questo uno dei maggiori interrogativi che sta circolando negli ambienti imprenditoriali, e cioè se le percentuali previste nelle varie soglie siano appena sufficienti a un mini ristoro. C osa si deve confrontare: Il fatturato o i corrispettivi 2020 e quelli del 2019. I criteri sono i seguenti:  60 per cento pe...

CAPACITA' DI USO DEI FONDI EUROPEI: C'E' ANCORA GAP TRA NORD E SUD? LA MIA ANALISI

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Lo spunto per la riflessione di oggi arriva dalle parole del premier Mario Draghi sul programma Next Generation EU Che nel suo intervento al convegno "Sud - Progetti per ripartire", organizzato dal ministro Mara Carfagna, ha detto che sull'utilizzo dei fondi europei occorre abbattere il divario territoriale sulla capacità di utilizzo dei fondi stessi Quello che dice il premier è una verità quasi ontologica: al nord di spende meglio e di più, al sud no. E le parole di Mario Draghi al convegno di oggi assumono maggiore significato perché avvenute proprio nel primo incontro di ascolto dei territori che servirà a formare il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (qui l' intervento del premier).  I fondi in questione citati da Draghi sono quelli del programma Next Generation EU che, per l'Italia, prevede 191,5 miliardi di euro da assegnare in base agli asset e alle indicazioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, oramai abbreviato in PNRR. L'ITALIA SA U...

L'ECONOMIA DEL FUTURO USERÀ NUOVI MEZZI E NUOVE PAROLE. ECCO LE PRIME 3 DA MEMORIZZARE SUBITO

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Esiste una nuova frontiera dell'economia, fatta non solo di numeri ma di concetti nuovi che fino ad ora nessuno avrebbe associato agli affari. Termini come moneta solidale o ancora business angel iniziano ad affacciarsi sullo scenario mondiale e il sistema italiano deve rispondere presente se non vuole perdere peso anche nella gestione e nell'assegnazione dei fondi del Recovery Plan. Ma quali sono i nuovi concetti dell'economia? Ecco i primi 3   1. IMPACT INVESTING       Sui libri di economia letteralmente sarebbe "l'investimento che genera non solo ritorno economico, ma anche sociale e ambientale".  In termini concreti si tratta di un vero e proprio stile di economia circolare innovativa  (ne parla Il sole 24 ore ) che le singole aziende decidono di mettere in campo e che attraggono gli investitori proprio per questo motivo. Non solo guadagno in termini di denaro, dunque, ma anche in termini di: migliore vita lavorativa dei dipendenti impatto positiv...

UN ANNO DI COVID, TUTTI I NUMERI DELLA CRISI PIU' GRANDE DAL DOPOGUERRA A OGGI

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Imprese messe in congelatore, fatturato perso, ore di cassa integrazione moltiplicate. Ecco come si traduce in cifre questo anno di pandemia Pandemia economica che è iniziata, timidamente, mettendo alla berlina tutte le aziende o le filiere produttive ed economiche legate a doppia mandata con il mercato cinese, ma che, nell'arco di pochissimi mesi, si è diffuso proprio come un virus al "mercato globale". E, a distanza di un anno, è giusto fare un primo bilancio, per tirare le prime somme. E cercare di capire da cosa partire per la ripresa. L'ANALISI Quanto è costato il Covid all'economia italiana? Miliardi di euro, ma quanti? Circa 130 solo per quello che riguarda l'industria. L'analisi arriva dal centro di ricerca economia Prometeia  che, in collaborazione con Intesa San Paolo, ha redatto un specie di fotografia del 2020. E i colori sono proprio foschi. Vediamo quanto. 132 : i miliardi di euro in meno di "affari" del sistema industriale Italia ...

SEI UNA DONNA CHE LAVORA? ALLORA PUOI GUADAGNARE DI MENO, SOPRATTUTTO SE SEI DIRIGENTE E LAUREATA

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Prima o poi dovrò pur confessarlo ai miei genitori: perché avete fatto i sacrifici per farmi studiare, se poi, solo perché sono donna, guadagno meno di un uomo E dirò di più, io ho sempre saputo che una donna lavoratrice a parità di mansioni guadagna meno di un uomo, soprattutto se dirigente e laureata, ma non sapevo bene quanto. Fino a che non ho letto stamattina alcune statistiche Istat sul gender gap delle retribuzioni E mi è venuta tanta rabbia. Perché? Perché a fronte di una retribuzione media universale di 15 euro e 80 centesimi l'ora (dati Ista t relativi al 2018) alle donne vanno 15 euro e 20 centesimi agli uomini 16 euro e 20 centesimi LE DIFFERENZE E già qui a chiedere come mai. Come se in un'ora di tempo io donna producessi meno di un uomo. O come se, peggio ancora, un'ora di lavoro di un maschietto valesse più di un'ora del mio tempo. E la cosa che mi fa specie è che anche nei contratti che l'Istat definisce a controlli pubblico c'è questa differenz...

TURISMO SICURO PER L'ESTATE 2021: ARRIVA LA CARD COVID

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La sensazione è che le stiano davvero immaginando tutte, pur di evitare che l'estate 2021 sia una copia ben peggiore di quanto accaduto lo scorso anno L'imperativo categorico sarà la sicurezza, e per un turismo sicuro per l'estate 2021 dall'unione Europea arriva una proposta: la card Covid Bene inteso: non è un certificato vaccinale, ma una semplice prova del fatto che il turista che sta viaggiando non ha il Covid. E come lo sa? LE ALTERNATIVE Sono tre le "caselle" che ogni cittadino con la voglia di viaggiare potrà barrare per ottenere la CARD COVID: è stato vaccinato ha appena effettuato un test, dal risultato negativo è reduce dalla malattia e quindi guarito Va da sè, e non ci vuole un genio per capirlo, che la prima e la terza opzione danno un senso di sicurezza sicuramente maggiore. Per la seconda, ahimé, è tutto relativo, perché il viaggiatore in questione può essere negativo al momento della partenza da casa sua, ma poi....durante il tragitto tutto può ...